CHIRURGIA BARIATRICA FATEBENEFRATELLI
OSPEDALE FATEBENEFRATELLI MILANO

Area Chirurgica
Gli interventi di chirurgia bariatrica si possono suddividere in tre tipologie: restrittivi, malassorbitivi o misti.
Gli interventi restrittivi diminuiscono lo spazio gastrico facendo ottenere un precoce senso di sazietà, quelli malassorbitivi permettono la riduzione dei grassi e degli amidi assorbiti dall'intestino e quelli misti combinano le due procedure.
Non tutti possono essere candidati a un intervento bariatrico, e la scelta del tipo di intervento più appropriato per quel paziente si deve basare su una attenta valutazione di equipe.
Per questo motivo il primo step consiste in una valutazione chirurgica di idoneità a cui seguirà un iter specifico con diverse figure professionali.

Gli interventi chirurgici
Pallone Intragastrico
Il pallone intragrastrico (BIB) è un dispositivo in silicone, introdotto nello stomaco per via endoscopica, tramite gastroscopia. Una volta posizionato nello stomaco viene gonfiato mediante una soluzione salina sterile di circa 500-600 cc con con 2 cc di blu di metilene. A quel punto il pallone occuperà una buona parte del volume dello stomaco, riducendone lo spazio libero e favorendo un senso di sazietà-ripienezza. Pertanto non sempre è ben tollerato da tutti i pazienti.
A seconda del tipo di dispositivo utilizzato, può essere tenuto per 6 mesi o per 12 mesi, poi è necessario rimuoverlo sempre mediante gastroscopia. Il calo ponderale è in media di 15/20 Kg, con una perdita maggiore nei primi mesi.​
Avendo un effetto limitato e non duraturo sul controllo del peso, viene riservato solo nei casi di pazienti che non possono essere candidati ad interventi chirurgici
Sleeve Gastrectomy
L'intervento di Sleeve Gastrectomy (conosciuta come tubulizzazione gastrica) prevede la rimozione della grande curvatura e del fondo dello stomaco sino a 6 cm dal piloro. In questo modo circa l'80/90% dello stomaco viene definitivamente, trasformando lo stomaco in un tubulo di 50-60 mL di volume.
E' un intervento estremamente efficace nella popolazione giovane, con il vantaggio di non modificare l'anatomia del tratto gastrointestinale. E’ un intervento di tipo restrittivo che determina aumento del senso di sazietà e, grazie all’asportazione del fondo gastrico, una diminuzione della secrezione di Grelina, l'ormone della fame.
Non avendo effetti malassorbitivi, non prevede necessità di integrazioni multivitaminica a lungo termine.
Bypass Gastrico
Questo intervento prevede la creazione di una tasca gastrica di 15-20 mL alla quale viene anastomizzata (collegata) un'ansa intestinale. Così facendo si bypassa una parte considerevole di stomaco, il duodeno e il primo tratto di intestino tenue. Distalmente si effettua un'altra anastomosi intestinale che permetterà ai succhi biliari e pancreatici di venire a contatto con il cibo.
L'azione malassorbitiva, seppur blanda, richiede l'integrazione di vitamine, calcio e ferro. Essendo un intervento misto non presenta particolari rischi di scariche diarroiche come quelli malassorbitivi puri.
E' estremamente efficace nella cura del diabete mellito di tipo 2.
Nella sua applicazione tradizionale presenta lo svantaggio di lasciare inesplorabile una parte di di stomaco (non può essere studiata mediante gastroscopia), per cui si riserva ad una popolazione di pazienti di età superiore ai 50 anni.
Per superare questa limitazione, nei pazienti più giovani, oggi si propone il bypass gastrico con fundectomia e stomaco esplorabile (sec. Lesti-Zappa) che, oltre al vantaggio dell'asportazione del fondo gastrico (con effetti endocrinologici simili a quelli della sleeve gastrectomy), ha il vantaggio di permettere l’effettuazione della gastroscopia anche nel tratto bypassato.
Mini Bypass Gastrico
La differenza principale con il bypass tradizionale è che in questo caso viene effettuata una sola anastomosi, tra il tubulo gastrico (che presenta una capacità gastrica di circa 60mL) e l'intestino tenue, bypassando un tratto di intestino di lunghezza analoga a quella del bypass gastrico tradizionale.
E' un intervento esternamente efficace nella cura del diabete mellito di tipo 2.
Questo tipo di intervento rientra nella categoria degli interventi ad azione mista (restrittivo + malassorbitivo), necessita pertanto di integrazione multivitaminica. Non presenta problemi legati alle scariche diarroiche.
Lasciando un parte di di stomaco non esplorabile, come nel bypass tradizionale, si preferisce riservarlo alla popolazione di pazienti con età superiore ai 50 anni.